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LE INDICAZIONI GEOGRAFICHE ITALIANE

Uno dei punti di forza del Made in Italy è certamente rappresentato dall’immenso patrimonio agroalimentare, un patrimonio fatto di prodotti

altamente differenziati e fortemente tipici, che comprendono paste fresche e prodotti di panetteria, biscotteria, pasticceria, confetteria, prodotti

vegetali naturali o trasformati, carni fresche e loro preparazioni, formaggi nonchè bevande analcoliche, distillati e liquori, miele, prodotti

lattiero-caseari e gastronomia, fra gli altri. Tutti contraddistinti dalla qualità e dalla sicurezza alimentare costantemente cresciute negli anni.

Le specialità alimentari italiane presentano uno stretto legame con il territorio, vero fattore distintivo che ne determina il successo sui mercati

internazionali. Oggi, grazie ad una nuova consapevolezza dei consumatori sull’importanza di una corretta e sana alimentazione, unita a un

rinnovato interesse per le tradizioni e alla maturata attenzione ai temi della sicurezza alimentare e della salvaguardia ambientale, il patrimonio

enogastronomico italiano, unico per varietà e pregio, è tornato alla ribalta.

L’Italia conta ben 4813 prodotti tradizionali rimasti nel ricordo e nella cultura di una ristretta cerchia di produttori delle aree più interne, che

vengono ricercati da sempre più numerosi consumatori, interessati alla riscoperta delle tradizioni, della cultura, delle bellezze della nostra terra.

È inoltre il Paese Europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti

dall’Unione Europea, ciò a ulteriore dimostrazione della grande qualità delle nostre produzioni, ma soprattutto del forte legame delle eccellenze

agroalimentari italiane al proprio territorio di origine.

Il sistema delle Indicazioni Geografiche promosso dall’Unione Europea, infatti, favorisce il sistema produttivo e l’economia del territorio, tutela

l’ambiente poichè il legame indissolubile con la zona di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità e sostiene la coesione

sociale dell’intera comunità. Allo stesso tempo, grazie alla certificazione, si assicurano maggiori garanzie ai consumatori con un livello di

tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti.

I prodotti italiani iscritti nel Registro dell’Unione Europea come DOP, IGP e STG sono ben 273; nel panorama europeo seguono a distanza Francia,

Spagna e Grecia e nell’insieme i quattro paesi detengono la maggior parte dei prodotti registrati.

Tra questi prodotti, che caratterizzano l’Italia, la sua cultura e tradizione culinaria e identificano il “Made in Italy” alimentare, ben 102 sono

ortofrutticoli (34 DOP e 68 IGP), 48 formaggi (46 DOP, 1 IGP ed 1 STG), 43 oli (42 DOP, 1 IGP), 36 prodotti a base di carne (21 DOP, 15 IGP), oltre ad

aceti, pane, pasta, carni fresche, miele ed altri ancora. Le denominazioni di origine italiana nel settore food complessivamente hanno un volume

prodotto di circa 1,3 milioni di tonnellate (dati 2015), di cui il 32% finisce nell’export per un valore di quasi 2,4 miliardi di euro; il fatturato alla

produzione è di 6,6 miliardi di euro, quello al consumo di circa 13 miliardi di euro. In totale impegnano 90.000 operatori.