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PREFAZIONE

Cari lettori,

come noto il settore agroalimentare è un pilastro strategico dell’economia nazionale. La sua crescita è legata principalmente alla capacità di

collocare sul mercato prodotti eccellenti che valorizzano il legame con la storia e la tradizione dei territori di provenienza, tutelando l’originalità

e l’autenticità del Made in Italy.

Esaltare i connotati qualitativi e distintivi dell’offerta agroalimentare, creando percorsi di qualificazione e di distinzione del prodotto italiano,

è la strada maestra per affrontare la competizione internazionale. A questa strada si affiancano altre tappe cruciali da raggiungere, a partire

dalla disponibilità dei prodotti Italiani autentici all’estero con una modalità che coinvolga anche le piccole imprese, alla lotta per l’identificazione

dell’origine di tutti i prodotti.

Differenziare le produzioni in base all’origine territoriale è una delle leve più significative per la conquista di nuovi mercati, e le Denominazoni

d’Origine Protetta e le Indicazioni Geografiche Tipiche sono formidabili strumenti di tutela e distintività dei prodotti di cui dispongono le imprese.

I prodotti DOP e IGP rappresentano l’identità e l’immagine del settore agroalimentare italiano, non a caso l’interesse verso questa forma di

tutela e differenziazione è stato imponente in un paese ad alta vocazione di tipicità come l’Italia che oggi detiene la leadership consolidata con

273 prodotti registrati pari al 20% di quelli in ambito europeo. Questi riconoscimenti consentono alle aziende di mettere in luce le specificità

del prodotto per evidenziare caratteristiche quali l’origine, la tradizionalità del metodo produttivo, gli aspetti organolettici e nutrizionali, ma

soprattutto il legame tra le specificità del prodotto e la sua provenienza che incarna il concetto cardine su cui si basa la normativa europea a

tutela dei prodotti di qualità.

Alla tracciabilità, alla tradizione, alla storia e tutela del territorio va associato un altro elemento caratterizzante la produzione italiana di alta

qualità: la fortissima vocazione a produrre in modo sostenibile prodotti sempre meno impattanti sull’ambiente e rispettosi dei diritti dei lavoratori

coinvolti.

La certificazione costituisce, quindi, un importante strumento per fornire valide garanzie al mercato, per distinguere il prodotto italiano, per

evidenziarne le caratteristiche qualitative. Peraltro il soddisfacimento dei requisiti previsti da alcuni standard volontari fornisce all’azienda

la possibilità di intraprendere un percorso di qualificazione verso l’eccellenza, oltre gli standard minimi di legge. Ne deriva una forte garanzia

per il consumatore, un significativo risalto dell’immagine aziendale, una maggior tutela del management e la dimostrazione dell’attenzione

dell’azienda nei confronti dei rischi connessi alla produzione e al consumo dell’alimento.

Certificare significa aumentare la trasparenza, fornire certezze al consumatore e rispondere alle richieste di garanzie di sicurezza e conformità

dei prodotti del mercato moderno. E certificare è proprio ciò a cui si dedica con passione Agroqualità, con oltre 110 prodotti controllati tra vini a

denominazione (DOCG - DOC - IGT) e prodotti agroalimentari (DOP - IGP - STG).

Lo scopo di questa pubblicazione è proprio quello di porre la vostra attenzione sulle eccellenze del nostro paese attraverso il nostro punto di vista,

ma non solo. Alcuni grandi protagonisti del settore, straordinari produttori vitivinicoli e artigiani del cibo ci hanno raccontato le loro storie, tutte

diverse, ma non nella passione dimostrata per territorio e qualità. La stessa passione che troverete leggendo le schede descrittive degli incredibili

prodotti Made In Italy certificati da Agroqualità.

Vi ricordo infine che l’origine fa la differenza e quella Italiana la fa ancora di più!

Buona lettura

Achille Tonani

CEO di Agroqualità